Corso base di Fotografia, come scegliere?

Tempo fa sul gruppo di fotografia che ho creato sul social Facebook chiedevo se avesse senso offrire un corso base e quali contenuti sarebbe stato utile proporre agli allievi. 

Questo mio interrogativo già lo scorso anno mi ha portato a creare un corso di fotografia con tematiche diverse (e non solo base) e con una metodologia di insegnamento (la parte più importante) che mettesse al centro gli studenti con le proprie idee. La risposta dei miei allievi, che non avevano mai scattato una fotografia (a parte uno), è stata sbalorditiva.  Alla fine del corso mi hanno proposto degli scatti (messi in mostra) con stili completamente diversi. Mi hanno confermato, quindi, che al centro del corso non deve esserci il fotografo ma l'allievo con il proprio background, con il proprio modo di osservare ed infine una tecnica da migliorare o imparare da zero.

Chi tiene un corso di fotografia (anche base) deve aver maturato, e sottolineo maturato, un concetto chiave della fotografia: l'importanza dell'incontro. L'incontro è l'unica cosa che riesce a dare un senso alla fotografia. Nell'incontro troverete il rispetto dell'altro (se significa qualcosa), scambi di vedute, conoscenza di vissuti, presenza di idee, crescita individuale e collettiva. 

Quando decido di frequentare un workshop di fotografia le domande che mi pongo sono queste:

Conosco chi cura il corso? Mi piace lo stile che è riuscito a maturare e lo rende riconoscibile tra tanti fotografi? Lo reputo un bravo fotografo? E' una brava persona? Potrebbe essere un maestro (o il mio maestro)? Cosa voglio imparare?

Fino ad ora questi semplici interrogativi mi hanno fatto trovare in situazioni speciali che hanno contribuito alla mia crescita personale sia come fotografo che come uomo.

Se volete seguire il corso contattatemi attraverso il modulo della pagina CONTATTI per conoscere gli argomenti e il costo del corso.

P.s. Gli allievi avranno compreso nel prezzo un ritratto stampato e firmato!

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