Un ritratto, quando farlo e se farselo fare.

 

Dialogo inventato, ma neanche tanto!

  • Vale la pena farsi fare un ritratto?
  • Si ne vale la pena ma ad una sola condizione.
  • Quale?
  • Che a fartelo sia un fotografo di ritratto professionista.
  • Perchè scusa?
  • Per il semplice motivo che lo sa fare e poi perchè avrà un valore diverso.
  • Nel senso che mi costa di più?
  • Probabilmente sì ma io intendo che vale di più. Scusami, se tu avessi la possibilità, compreresti una ferrari o una panda?
  • Una Ferrari ovviamente
  • Ah sì? ma entrambe camminano!

Vedo sempre più case prive di fotografie ed in particolar modo di ritratti. Sembra che non sia più necessario avere una traccia di se stessi e della propria famiglia. O meglio una traccia tangibile non la trovi, solo nei telefonini ma prima o poi scompaiono.

Il dubbio è, lasceremo alle generazioni future un nostro ricordo? Mi passano per le mani centinaia di foto su carta Ferrania di trisavori, noi saremo trisavori di qualcuno? Solo una fotografia è la vera testimonianza di un vissuto (lo so non è così, ma in realtà lo è: se non vedo non credo, vale ancora per ognuno di noi). Per il mio parere farsi fare un ritratto non solo ne vale la pena ma è anche necessario per un discorso antropologico e di documento.

Quando farsi fare un ritratto?

Quando vuoi, ogni momento è giusto! Se però il momento rappresenta qualcosa di particolare quel ritratto avrà un valore inestimabile, sarà la colonna portante di chi verrà dopo (parlo di famiglia). In questo post ho inserito 3 foto. La foto di mia figlia Siria il giorno che le è spuntato il primo dentino, la foto di mia moglie con Siria in fascia per l'International Babywearing Week, un mio autoritratto per il mio compleanno (37) o anche il giorno in cui mia figlia mi ha chiamato per la prima volta "papà". Considerate che valore avranno queste foto per mia figlia un giorno! I ricordi sono la cosa più cara che abbiamo, condividiamoli anche nelle nostre case.

Leave a comment